La pizza: un autentica gioia per il palato che ha radici assai lontane.
    A regalarci la nostra focaccia protagonista delle diete a livello internazionale si dice sia stato un provetto cuoco al servizio del palazzo reale borbonico di Napoli, tale Raffaele Esposito, che pare decise di soddisfare un certo "peccato" di gola della sua Regina improvvisando e sfornando proprio una fumante focaccia dalla forma tondeggiante, per l'occasione farcita solamente con ingredienti semplicissimi: origano, olio, pomodorini, polpa di pomodoro e mozzarella, rigorosamente di bufala campana. Anche se si è scritto pure della invenzione contestuale di altre due pizze: quella alla "Mastronicola" (con strutto, formaggio e basilico) e quella alla marinara (aglio, olio, origano).

       Tanta fu la soddisfazione riferita dai regnanti dopo aver degustato la nuova ricetta, che si decise di divulgarne debitamente la ricetta, che proprio in onore della Regina - che assunse a suo tempo il nome di Margherita - la provvidenziale prelibatezza fu denominata con lo stesso nome. Da allora, e si parla segnatamente del periodo storico dei primi del diciasettesimo secolo - allorquando la sovrana d'Italia giunse in visita ufficiale nella capoluogo borbonico (Napoli) accompagnata dal consorte Umberto I° -  l'escalation di diffusione di quella che è a sua volta una delle regine incontrastate della cucina tricolore diventò sempre più importante sino a toccare i confini d'oltreoceano; ovviamente grazie all'opera di buoni cuochi che a quel tempo decisero di approfondire i segreti della ricetta.

    Ebbene, bisogna affermare proprio che i pionieri che favorirono la diffusione del piatto furono di rigorosa origine partenopea, anche se c'è da sottolineare che la nuova arte culinaria contagiò presto cuochi di altre provenienze che contribuirono in maniera e misura più che degna alla diffusione di quella della Pizza che divenne, quindi, una vera e propria cultura. Tanto che i classici cuochi vennero rimpiazzati nominalmente da apposite figure che - esattamente come si rileva oggi - presero il nome di Pizzaioli.    

    La loro opera arrivò a propagarsi a livelli davvero notevoli, con la progressiva, capillare nascita di Pizzerie sparse per il Mondo. Delle vere e proprie oasi di felicità per gli amanti della ricetta napoletana, condotte come dicevamo da artisti della cucina di varie estrazioni.

     

    Ed è segnatamente su questa pietra che poggia pure la storia, traslata in epoca odierna, degli inizi dell'attività di Pizza Garibaldi a Gemona.

   Correvano gli ultimi anni '90 allorquando il giovane pizzaiolo Cristian Mazzocato (attuale pizzaiolo di Pizza Garibaldi) conobbe l'attuale moglie Ilaria Tuti e decise di impiantare grazie al suo fondamentale appoggio e apporto quella che inizialmente era una attività di pizza al trancio da semplice asporto. 

    In pochi anni questa si è evoluta anche grazie ad un discreta popolarità, giungendo ad essere l'intimo, e comunque sia accogliente, ristorantino di oggi.

    La quale grazie all'abilità dei suoi timonieri si appresta a consolidare sempre più il suo significato all'interno del comparto ristorazione locale, candidandosi - perchè no - a diventare un giorno un piccolo grande punto di riferimento.
    Ma è proprio grazie alla preferenza di una clientela sempre più vicina, e portata ad apprezzare le peculiarità dell’attività di Pizza Garibaldi, che la stessa potrà arrivare a soddisfare sempre di più le esigenze di un sempre più esperto e quindi esigente Popolo della Pizza qual è proprio pure quello di Gemona. Oltre che, inutile negarlo, del Friuli collinare ed Alto.

    E’ proprio grazie a voi, quindi che potremmo affinare sempre di più la nostra predisposizione ad offrirvi pizze e altri prodotti legati alla dieta mediterranea sempre più in linea con le massime aspirazioni legate al gusto. Cercando, quale dovuta sottolineatura, di dare il nostro commisurato contributo per lo sviluppo, comunque argomento pieno di insidie, delle economie locali. 

    Ringranziandovi soprattutto, sempre ed ancora, per un seguito che ci ha fatto e che auspicabilmente ci farà crescere ancora, senza dimenticarci mai il piacere per le cose semplici e genuine. L'ingrediente fondamentale resta, comunque, la vostra gratificazione ed il servizio che umilmente abbiamo sempre cercato di darvi.